Hinterland

Drammaturgia di Federico Malvaldi
Con Veronica Rivolta e Giulia Santilli
Voce Off di Daniele Paoloni
Regia e luci di Federico Malvaldi
Costumi di Marta Montanelli
Una produzione Remuda Teatro

Testo segnalato da Situazione Drammatica | Il Copione per Hystrio Festival 2025.

SINOSSI

Un vecchio McDonald’s di periferia. Grassi saturi, salari da fame e carne di scarsa qualità. Tra le pareti laccate del locale passano le vite di giovani senza prospettive e di chi, pur arrivando a fatica a fine mese, vuole concedersi l’illusione di un pasto fuori casa. Lea lavora lì, immersa nell’odore di fritto e detersivi: un’esistenza ai margini, dove sopravvivere conta più di ogni distinzione tra bene e male.

Cassie, invece, da quella provincia era riuscita a scappare. Studio, sacrifici, una vita nuova lontano dall’hinterland. Ma ai comuni mortali non è concesso avvicinarsi troppo al sole. Rimasta senza soldi, è costretta a ricominciare da zero. E l’unico posto che trova è proprio quel McDonald’s gestito da Lea, la ragazza che alle medie la tormentava ogni giorno.

Hinterland racconta l’incontro tra due donne schiacciate da una società in cui la possibilità di realizzarsi sembra riservata a pochi. L’hinterland diventa così più di un luogo: una condizione dell’anima da cui è quasi impossibile uscire. Eppure, tra soprusi, errori e fatica, Lea e Cassie scopriranno che anche dentro la miseria possono esistere piccoli gesti di cura e frammenti di felicità capaci di rendere la vita, nonostante tutto, degna di essere vissuta.

NOTE DI REGIA

Hinterland nasce dall’idea che la periferia non sia solo un luogo geografico, ma una condizione esistenziale: uno spazio sospeso in cui la vita si consuma nella ripetizione. La scena, minimale e spoglia, è attraversata da casse d’acqua vuote che diventano di volta in volta barriera, rifugio e possibilità di costruzione, accompagnando le trasformazioni interiori delle protagoniste. In questo spazio mobile, la luce scolpisce ambienti e conflitti attraverso forti chiaroscuri.

La drammaturgia procede per frammenti e dialoghi diretti, restituendo una quotidianità fatta di attese, attriti e sopravvivenza. Il rapporto tra Lea e Cassie si costruisce tra parole usate come difesa e silenzi in cui riaffiora il passato.

Le canzoni di Bruce Springsteen attraversano lo spettacolo come un controcanto emotivo: storie di margine, lavoro e desiderio che ampliano la vicenda individuale in una dimensione collettiva. In questo intreccio di suono, dialoghi e silenzi, Hinterland racconta il peso dei luoghi da cui proveniamo e la fragile possibilità di non affrontarli da soli.

 

RECENSIONI

Il testo di Malvaldi è emozionale, ogni parola, ogni gesto che fanno le due attrici, parte da un testo e da una regia basata  sulle emozioni delle due protagoniste, pur essendo ambientato in un contesto straniante, fa emergere chiaramente la voglia di riscatto presente in tutti e due i  personaggi, declinata in modi diversi, come diverso è stato il loro modo di rapportarsi alle difficoltà di affrontarle, e là dove sembrava esserci solo conflitto, sotteso c’è invece un sentimento di reciproca solidarietà.
Leggi la recensione integrale di Miriam Learti.

HINTERLAND scritto e diretto da Federico Malvaldi, in prima assoluta dal 31 gennaio al 2 febbraio all’Altrove Teatro Studio di Roma, racconta la storia di un incontro, anzi, di un ritrovarsi tra due donne nella periferia dove sono cresciute, perse nello sconforto e nell’incapacità di evadere da un passato che le perseguita, bloccate in un presente senza futuro.
Leggi la recensione integrale su Banquo Magazine